L’Associazione Spondé


Il termine greco spondé significa libagione: sacrificio offerto per sancire l’esito positivo di una trattativa di pace. I convenuti si porgevano l’un l’altro la coppa colma della libagione, impegnandosi reciprocamente al rispetto del regole condivise ed all’effettivo superamento del conflitto e delle ostilità.

Il bisogno di sicurezza sempre più evidente e pressante, la lentezza del sistema giustizia e l’urgenza di trovare luoghi e spazi di parola e di ascolto per tutti coloro che si sentono e sono “vittime”, impongono di ricercare modalità idonee per dare risposte di concretezza ai diritti del cittadina ed in particolare delle vittime di un reato, in linea con le risoluzioni e direttive del Consiglio d’Europa e delle Nazioni Unite.

È in tale ottica che si ipotizza di implementare delle iniziative diverse ma complementari che, opportunamente coordinate e sistematizzate, potranno permettere di dare una risposta concreta al bisogno di sicurezza e di costruire un sistema integrato e efficace, che ben si colloca nell’ambito territoriale.

L’Associazione promuove:

  • attivazione Centri di giustizia riparativa che assicurano: programmi riparativi per soggetti in esecuzione di pena detentiva o alternativa e soggetti “messi alla prova”, sia minori che adulti;
  • attivazione di processi e partenariati tesi ad aprire Servizi generalisti di assistenza alle vittime di reato;
  • percorsi di mediazione scolastica;
  • interventi di mediazione sociale e comunità riparativa;
  • attività di sensibilizzazione del territorio promuovendo iniziative pubbliche, convegni, seminari, dibattiti sui diritti delle vittime e la giustizia riparativa e sul sistema dell’esecuzione della pena;
  • formazione di operatori di giustizia riparativa di approccio umanistico con corsi della durata minima di 280 ore;
  • corsi di aggiornamento per mediatori penali;
  • formazione di operatori del territorio con percorsi di diverso approfondimento e durata a seconda dei diversi target;
  • formazione specifica di operatori degli Istituti penitenziari e Uepe con percorsi intensivi svolti nelle diverse sedi di servizio;
  • percorsi di supervisione individuale o di gruppo;
  • tutoraggio di tirocinanti e stagisti.
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